Lucia Di Miceli
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COMUNICATI STAMPA

 LA VOCE DEL CORPO 

Centoquaranta artisti per dipingere, disegnare, danzare, recitare e raccontare La gioia e la libertà. Saranno loro i protagonisti de "La Voce del Corpo", rassegna internazionale d'arte contemporanea ideata a costruita da Bruno Freddi. Inaugurazione della 5° edizione alle 18 di domenica 23 giugno alla Torciera di Villa Arese Lucini, location dove l'arte del terzo millennio troverà accoglienza nella bellezza dell'architettura lombarda. Sette le sezioni che verranno spalmate sull'intero territorio comunale.

Taccuni d'artista, che vedrà esporre anche Alberto Casiraghy, editore di Pulcinoelefante, Gaetano Orazio, Giulio Crisanti e lo stesso Freddi. Street Art, e tra i cinque performer ci saranno anche Mauro Sgarbi e Maupal, conosciuto per i murales dedicati al Papa. (già oggi Maupal e Sgarbi stavano lavorando ad un murales sulla cabina Enel, a due passi dalla Fiera). Quindici pittori, tra i quali la meratese Rosanna Tomasi, e dodici artisti che proporranno invece, con Donato Di Poce, poesia visiva. Venti installazioni, come "Kook Garden" di Raffaela Lamberti o "Gestazione" proposta da Andrea Cereda. Oloart allo Spazio De Andrè. Le performance del Teatro Butoh. E qui sarà imperdibile il corso proposto da Yumico Yoshyoka, che alle 21,30 dell'8 luglio concluderà la rassegna."Questo festival è nato dal Teatro Butoh - ha spiegato Freddi, introdotto da Michele Ciarla di Anfiteatro, tra gli organizzatori della rassegna - volevamo portare questa forma di teatro nata in Giappone, anche nei nostri piccoli centri, dove le persone sono ancora disposte a meravigliarsi. E' un festival particolare, una sorta di intersezione tra le arti visive. Tutti lavorano gratuitamente". Paolo Brivio, sindaco di Osnago, ha ringraziato Freddi e gli artisti "Perchè molto di quello che presenteranno rimarrà e qualificherà il territorio. Da parte nostra, insieme ai privati (Villa Arese Lucini, Villa Galimberti ed altri dodici) ed Enel, abbiamo messo a disposizione strade, piazze e strutture, sulle quali potremo continuare a leggere messaggi permanenti". "Socializzazione dell'arte e contaminazione dei linguaggi" la definizione con la quale Donato di Poce ah presentato "Poesia Visiva". "Ci siamo interrogati se dovessimo o meno proporre la pittura come linguaggio contemporaneo - si è chiesta invece Laura Gerlini - ma il problema, ci siamo risposti, non sta nella forma e nel mezzo, ma in quello che hai da dire, se sei in grado di fare buona o cattiva arte". "Con quelle di quest'anno - ha detto invece Saule Spinelli di Enel Distribuzione Lecco, intervenuto con Giovanni Mura e Daniele Ponti - le cabine che Enel ha messo a disposizione diventano sei. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto artistico che riqualifica il territorio". "Da sabato prossimo - ha concluso Maria Grazia Caglio, assessore alla cultura - Osnago diventa una galleria a cielo aperto. E lo spettatore occasionale, si troverà a vivere esperienze artistiche inusuali. Street Art lascerà un segno tangibile, e un messaggio di speranza".Pittore, scultore, orafo, Bruno Freddi è artista riconosciuto nel mondo. Studio in un vecchio cortile del centro storico, a Osnago, dove è arrivato da Milano una ventina di anni fa, Freddi ha portato anche Butoh, danza giapponese che, con le sue perfomance, racconta la vita. "Con l'edizione 2018 de "la voce del corpo - spiega Freddi - abbiamo voluto ribaltare una sorta di pregiudizio. E' diffusa la convinzione che l'artista debba sempre raccontare il dolore, o che questa sia la condizione esistenziale che lo identifica. Non è così. Si può vivere con la gioia e per la libertà. E questo è stato anche il tema che abbiamo proposto per l'edizione 2018. Siano la voce, il segno, il gesto e la luce dell'artista a proiettarsi verso la gioia, nella bellezza della libertà. Uno dei lavori che proporrò si chiama Eurogioia". Molte le richieste di partecipazione. "Non potevamo accoglierle tutte - aggiunge Michele Ciarla, che con Freddi sta organizzando la kermesse - l'amministrazione comunale cerca di aiutarci, come altre istituzioni, ma energie e spazi sono legati in gran parte ai volontari delle associazioni di Osnago. Sono loro a darci una mano". "Noi - conclude Freddi -  lasciamo un po' della nostra arte". 

 

 

Il PIACERE NEI LIBRI

rassegna di arte erotica dagli ex libris ai libri d'artista “Metteremo a nudo Napoli “

Sabato 9 giugno alle ore 17 presso la sala degli Angeli del Maschio Angioino

Inaugura

“Il piacere nei libri” rassegna di arte erotica dagli ex libris ai libri d’artista.

La kermesse è curata e ideata da Gennaro Ippolito e Giovanna Donnarumma, promossa da Lineadarte Officina Creativa in collaborazione con il Comune di Napoli. La mostra si snoderà su un percorso poetico visivo di oltre settanta opere tra ex libris e libri d’artista tra autori nazionali ed internazionali, con un riflettore sempre ben puntato sugli artisti napoletani.

Come diceva Pisanus Fraxi “Il desiderio di possedere ciò che è proibito è forte nell’uomo quanto nel bambino, nel saggio quanto nello sciocco”.

L'eros ha da sempre "sedotto" l'arte.

In un'epoca dove di immagini sessuali si fa abuso, la nostra mostra vuole essere uno spazio-tempo dove poter confrontarsi su materiale artistico, senza falsi moralismi.

La rappresentazione dell’Eros negli ex libris e nei libri d’artista è un gioco intellettuale , un atto di liberazione, una rappresentazione onirica o ironica, una dichiarazione di intenti o una confessione.

Nella serata inaugurale ci sarà l’intervento poetico EROS Y VERSOS reading di poesia a cura di

Salvatore Di Natale con il coro di “voci scure”.

Artisti protagonisti:

Ambrosio Luigi | Ardau Barbara | Battaglia Xante | Benna | Bernard Laura | Bocci Rovena | Bucci Rossana |Caporaso Angela | Carbone Antonio | Carotenuto Umberto | Cecere Rosaria | Ciccarella Stefania | Cobàs | Cola Luigi | Csaba Pàl | Cudin Gianni | De Micheli Gianfranco | Della Volpe Giuseppe | Di Caterino Mimmo | Di Miceli Lucia | Diotallevi Marcello | Emily Joe | Esposito Maurizio | Fedeli Sara | Feleppa Federica | Felici Laura | França Paula | Gabi Minedi - Patrizia Maria | Gadoni Ilde | Giovannangelo Luigia | Giunta Salvatore | Hristo Kerin | Jandolo Benedetta | Liuzzi Oronzo | Lo Russo Cinzia | Longo Lucia | Maggi Ruggiero | Makrucz Marcela | Manna Maria | Marrocu Michele | Martone Giordano | Mascia Maria | Matrone Francesco | Mattei Guglielmo | Mazzella Camilla | Medda Maria Grazia | Michelotti Monica || Misto Alessandra | Mitrano Annalisa | Myroshnychenko Maryana | Parigin Alexey | Paz Levozan Hilda | Pergolesi Ilaria | Piano Ivan | Pignalosa Vanessa | Pozzi Painè Veronique |Ripari Ina | |Rubatscher Sabine | Ruggiero Giovanni | Sabbelico Diego | Sacripante Valentina | Sansone Gino | Sara Savini | Sassanelli Antonella | Scala Roberto | Ugo Scala  |Tcilevich Natalia | Traettino Marisa Triantis Aristotelis Tufano Ilia | Turrini Stefano | Valentino Daniela | Vecchio  Sonia | Veronesi Rosanna | Vianello Claudia | Yagües Pepe | Zaffarano Lucrezia | Zanuccoli Simonetta

 

Scheda riassuntiva

Maschio Angioino – Sala degli Angeli - Napoli

9/24 giugno 2018  

orario: lun-sab 10:30-13:30 | 14:30-18:00

tel. 081 7955877 - 3275849181- 3342839785

(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: ingresso libero

vernissage:

sabato 9 giugno 2018. h 17.00

curatori: Giovanna Donnarumma | Gennaro Ippolito

patrocini: Comune di Napoli

infoline:

www.lineadarte-officinacreativa.org

-

lineadarte@gmail.com

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77 DONNE AMOROSE per la Casa delle Carrozze

 

Si inaugura giovedì 31 maggio 2018 alle ore 18,00 la mostra “77 donne amorose” presso la Casetta della Musica di Via Polonia a Latina. Sarà aperta al pubblico nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.00 alle 19.30 fino al 30 giugno e previo appuntamento al numero telefonico 3246881273 negli altri giorni fino al 30 settembre.

La mostra, una tradizione dell'associazione Casa Arte Scuola Civica di Musica, è curata da Massimo Pompeo e Leonardo Faccioli; più avanti pubblichiamo la bella presentazione di Rosa Manauzzi.

Questa quinta edizione sarà ricordata oltre che per la grande quantità di artiste ( nella prima edizione erano 33 e via via sempre di più un crescendo entusiasmante) sarà ricordata, dicevamo, anche per la presentazione al pubblico di un progetto anch'esso a lungo accarezzato ed amato, un progetto quasi titanico: la ristrutturazione e il riutilizzo di un edificio di Latina costruito dopo la bonifica “La casa delle carrozze”.

Massimo Pompeo, audace ideatore del progetto "La casa delle carrozze" inserito in un'attività del Liceo Scientifico "GB Grassi" di Latina, in un recente articolo la descrive in questo modo:

 

"A Latina, in piazza del Quadrato, La Casa delle Carrozze è una struttura in abbandono con i tetti in parte crollati annessa all'edificio storico dell'Opera Nazionale Combattenti che è l'Opera che ha realizzato le bonifiche in Italia dopo la guerra in Africa. Un tempo era riservata al guardiano dell'Opera ed era anche la rimessa dei carri e le scuderie dei cavalli che servivano per controllare la rete di canali e di strade che collegavano gli oltre 3.000 poderi ai nuovi borghi rurali e alle cinque “città nuove”.

L'esperienza maturata in oltre quaranta anni di attività, di cui gli ultimi 15 nella Casetta della Musica di Latina, ha reso chiaro ai nostri occhi che esiste una reciprocità tra salvaguardia del patrimonio pubblico e proposte culturali".

E' dello stesso avviso la dottoressa M. Cristina Martin, dirigente dell'Istituto Comprensivo "Emma Castelnuovo" di Latina di cui fa parte lo stabile della Casetta della Musica: "Attiene alle nuove attribuzioni delle scuole pubbliche affiancare alla proposta culturale propria dell'istituzione scolastica azioni volte alla salvaguardia e alla manutenzione degli spazi del territorio  favoriendo il circolo virtuoso in cui   le attività culturali  forniscono un contributo al mantenimento del bene" .

Casa Arte Scuola Civica di Musica raccoglierà in dono l'opera di ogni artista presente alla mostra che, insieme a tante altre di proprietà dell'associazione, costituirà la prima dotazione economica per l'avvio del progetto di sensibilizzazione al restauro della “Casa delle carrozze”. L'idea è di trasformarla in un Centro internazionale per le arti e la stampa artistica, con spazi espositivi; biblioteca e centro di documentazione per le arti visive; stamperia calcografica e residenza per artisti.

 

La visibilità dell’invisibile

di Rosa Manauzzi

L’arte, in generale, ha il potere, diciamo pure la magia, di rendere visibile l’invisibile, di mostrarlo, di palesarlo con tratti di pennello, di matita, o elaborando materie diverse. Sa mettere in evidenza architetture già presenti nella materia grezza e le edifica strutturandole secondo l’estro libero e l’equilibrio necessario. La differenza tra un artista e uno spettatore dell’arte è la visione allenata ai mondi nascosti. L’artista sa riconoscerli, li porta in superficie, sa ricrearli. Lo spettatore, se ben allenato può percepirli, entrare in connessione con una parte della visione dell’artista (e nel migliore dei casi con tutta). La visione, più della vista, porta alla luce perché vede ancor prima di vedere, nell’esperienza interiore.

Si comprende che la mostra di oggi, come tutte le mostre e gli eventi culturali che riguardano le donne, ha il compito (sempre meno per fortuna ma ancora c’è quest’esigenza) di portare in superficie non solo ciò che l’arte ha “ricreato”, ma anche l’artefice, l’artista donna, la donna che fa cultura, che influenza, attraverso la propria visione, il pensiero di chi guarda.

Ogni donna artista oggi ha un ruolo universale: rappresentare sé stessa e farsi portavoce di tanti, troppi, silenzi del passato. Va sollevato il velo dell’oblio, vanno mostrati i volti delle pittrici di tanti secoli; riconoscere che la bellezza che caratterizza palazzi, strade, chiese, è frutto di donne che hanno lavorato in silenzio, talvolta travestite da uomo, altre volte ufficialmente manovalanza di poco conto. La bellezza che ci circonda non è frutto del testosterone, che ha provocato più guerre che arte. È semmai una affascinante stratificazione di presenze femminili e maschili, distribuite al di là dell’appartenenza sessuale, che chiede di essere riconosciuta fino in fondo.

Non basta la considerazione di appendici, costole, porta vivande. Se ci limitiamo al 20° secolo ci sono nomi che emergono solo perché fidanzate di, mogli di, amanti di: Gabriele Munter, fidanza di Wassily Kandinsky, Lyubov Popova, collaboratrice di Alexander Rodchenko, Frieda Kalho, moglie di Diego Rivera; sono solo pochi esempi. Eppure, nulla fa pensare che in mancanza dei loro compagni queste donne non avrebbero vissuto il mondo dell’arte. Perché la creazione artistica è una forza propulsiva, congenita nell’artista (di qualsiasi genere).

Secondo una storia raccontata da Plinio il Vecchio, la prima pittura sarebbe stata creata da una donna: creò il primo graffito per celebrare il suo amore in partenza da Corinto. La donna artista si chiamava Dibutades. Sono stati rinvenuti reperti che risalgono a 25mila anni fa, e nessuno può dirci oggi chi siano stati gli autori o le autrici. Di sicuro Penelope tesseva la tela e come lei tante altre che non creavano stoffe solo per coprirsi ma tracciavano storie talmente significative da essere registrate dai grandi autori e tramandate per secoli e secoli. Eppure, quanto vuoto da Dibutades in poi. Ci vorrà la Prima Guerra mondiale, per iniziare a cambiare mentalità e poi gli anni ’60-’70, anni non di liberazione reale ma almeno di fermento collettivo.

Il gruppo recente delle Guerrilla Girls, costituito da artiste che protestano contro gli stereotipi, tra gli anni ‘80-‘90 fece un manifesto (Tate Gallery) su cui era indicata una cifra impressionante: le donne artiste in esposizione presso la sezione dell’arte moderna sono il 5%, contro l’85% dei nudi di donne nei quadri. Cosa c’è da aggiungere?

 

Sono 77 le “donne amorose” che espongono presso la Casetta della Musica, un luogo che ha una storia di lungo impegno culturale e metamorfosi propositiva. Chi nel corso degli anni ha collaborato a questo progetto ha sempre avuto in mente ideali precisi: la promozione dell’arte e della cultura, più in generale, e la salvaguardia del patrimonio artistico-culturale che abita una città. E anche il luogo della Casetta, con un nome che ricorda un’abitazione famigliare, è ora patrimonio salvato e curato. Proprio l’attenzione rivolta ai siti preziosi del nostro territorio, ha fatto scaturire la volontà di proteggere lasciti preziosi della città di Latina. In particolare, un’altra casa speciale da ristrutturare: la Casa delle carrozze, un nome affettuoso, provvisorio, che indica però un attaccamento genuino a quanto merita di essere preservato della nostra storia comune. Come cambierebbe la percezione dell’ambiente che ci circonda se ce ne prendessimo cura come se si trattasse della nostra casa? Si tratta di edifici del ’32, situati in piazza del Quadrato e che servivano come scuderie. Spazi grandi, belli, purtroppo in abbandono, che potrebbero, con la volontà di tutti, diventare un centro internazionale per le arti e la stampa artistica, con spazi per le esposizioni, una biblioteca e centro di documentazione, oltre a una stamperia calcografica e residenza per gli artisti. Le 77 donne amorose in esposizione dal 31 maggio, sono la migliore scenografia possibile come sostegno concreto al progetto della Casa delle carrozze. Le artiste, provenienti da diverse città e Paesi del mondo, sono la rappresentanza internazionale più fertile e significativa per riportare l’invisibile al visibile. L’arte per le donne è di per sé impegno totale nei confronti di una cultura viva e curata. Sono loro le prime promotrici, insieme all’artista Massimo Pompeo. L’obiettivo è alto, ma le donne impegnate culturalmente sono abituate a non arrendersi. La visionarietà ha spesso donato grandi risultati.

Le artiste che hanno aderito a questo prima parte del progetto sono: Paola Abbondi, Rita Angelotti Biuso, Minou Amirsoleimani, Maria Balea, Alba Balestra, Franca Bernardi, Marina Bindella, Tomaso Binga, Ornella Boccuzzi, Renata Boero, Delia Brandusescu, Angela Brignone Duckert, Donata Buccioli, Virginia Carbonelli, Francesca Cataldi, Enrica Celli, Isabella Ciaffi, Isabella Collodi, Marzia Corteggiani, Paola Cortelazzo, Irma Costa, Ioana Craciun Dobrescu, Carla Crosio, Maria Pia Daidone, Erika D'Elia, Laura De Carli, Isabelle Dehais, Luce Delhove, Nada Denić, Concetta De Pasquale, Elisabetta Diamanti, Fiorella Diamantini, Lucia Di Miceli, Anna Donati, Marisa Facchinetti, Anna Maria Fardelli, Colleen Fernandez, Venera Finocchiaro, Maria Cristina Fioretti, Maria Furnea, Annamaria Gelmi, Barbara Giacopello, Chiara Giorgetti, Ada Impallara, Sofia Klemenco, Marianna Lanza, Silvana Leonardi, Margherita Levo Rosenberg, Gabriella Locci, Veronica Longo, Diana Lucaci Bota, Giovanna Martinelli, Cecile Massart, Grazia Menna, Patrizia Molinari, Elisa Montessori, Virginia Monteverde, Giulia Napoleone, Angela Occhipinti, Vesna Pantelić, Ana Zoe Pop, Paola Pupillo, Anna Romanello, Esperanza Romero, Paola Romoli Venturi, Rosanna Rossi, Anamaria  Serban, Grazia Sernia, Bárbara Sotério, Silvia Stucky, Radia Tafat, Patrizia Talamo, Annarita Testa, Francesca Tulli, Ondina Oana Turturica, Anna Uncini, Caterina Vicino.     

 

 

 

 

                                        

Martedì 8 maggio 2018 dalle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si inaugura  Taccuini d’Artista, collettiva introdotta dal testo di Francesco Muzzioli, APPUNTI PER UNA FENOMENOLOGIA DEI  TACCUINI. Resterà aperta fino al 22 maggio , lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30- 12.30 e su appuntamento,

 

La mostra, che, ideata da Silvana Leonardi, si è tenuta dal 14 ottobre al 4 novembre 2017 presso lo STUDIO LEONARDI ZU SPAT?, in via Dandolo 30 a Roma, giunge adesso a Napoli, arricchita dal contributo di sedici artisti napoletani.

 Questa mostra indaga e documenta il permanere e l’evolversi della forma e dell’uso del piccolo e prezioso oggetto che siamo abituati a trovare esposto nelle teche dei musei a completare la conoscenza dell’opera di un artista, fornendone spesso una visione altra, più immediata, quotidiana, domestica ma nel contempo più approfondita e talvolta sorprendente. Gli artisti invitati ne propongono qui una versione attuale declinata in materiali diversi e con diverse modalità d’uso e destinazione, avendo altresì la possibilità di lavorare “ a quattro mani” con un interlocutore reale o immaginario.

 

Taccuini d’Artista  di:

Bruno Aller     Elio Alfano      Anna Maria Angelucci   Carlo Ambrosoli    Maria Cristina Antonini     Vincenzo Aulitto    Antonio Baglivo    Antonio Barbagallo     Rosetta Berardi        Luciano Benini Sforza     Claudia Bellocchi   Tomaso Binga    Michiel Blumenthal    Carlo Bugli  Antonio Carbone    Giovanni Castaldi     Elettra Cipriani    Laura De Carli     Adriana Del Vento    Lucia Di Miceli   Gabriella Di Trani   Luigi Domenicucci   Giovanna Donnarumma   Marisa Facchinetti     Fernanda Fedi    Daniele Ferroni   Giovanni Fontana   Giambattista Fonti   Gennaro Ippolito   Mario Lanzione    Gianleonardo Latini     Silvana Leonardi   Francesco Lucrezi   Mario Lunetta    Giorgio Moio    Mattia Morelli   Carlo Oberti       Peppe Pappa    Beatrice Pasquet    Adriana Pignataro     Lamberto Pignotti      Antonio Raucci     Maria Teresa Romitelli      Giovanni Ruggiero    Lucia Sapienza   Eugenia Serafini   Grazia Sernia  Ilia Tufano      Vittorio Vanacore   Piero Varroni    Oriano Zampieri

 

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